
| Ciao, mi chiamo Sergio e frequento DEVACHEN dal giorno della sua nascita e vi assicuro che è un centro molto attivo aperto a 360 gradi e chi lo frequenta trova tra i vari corsi offerti un suo percorso evolutivo. Al centro ho dato la mia adesione per insegnare le tecniche di massaggio. Sui massaggi si sono scritti libri a fiumi, denominati a volte in esagerate qualità o termini, ma, tutti conducono ad un unico finale: dare sollievo, dare beneficio sia a livello muscolare che psichico. Vi racconto come io ho iniziato questo cammino. Nel lontano 1977 durante una lezione di karate mi strappai un muscolo posteriore della coscia. Feci iniezioni, pomate a quintali ma non riuscivo più neanche a fare una leggera flessione perché il male mi aggrediva e dopo nove mesi dall’incidente non era cambiato nulla. Poi conobbi un massaggiatore e tra un urlo e qualche smorfia di dolore mi sistemò lo strappo muscolare e guarii. Portai da lui poi altri atleti e alla fine mi innamorai, non del massaggiatore, ma della sua arte. Ed iniziai a frequentare corsi di massaggio per poter emulare quel massaggiatore per riuscire a dare beneficio a chi avesse avuto problematiche muscolari o articolari. Ho insegnato per quasi 20 anni in una scuola di estetiste. Il buon Dio ci ha dato una grande anima, una grande mente,un grande cuore, ma, anche due potenti strumenti, le mani. Con esse evolviamo nella vita e sperimentiamo tante cose attraverso il tatto. E’ risaputo che dalle nostre mani esce l’energia pranica e che abbinata al massaggio a volte fa miracoli. Saper usare in modo corretto le nostre mani può dare sollievo a chi ne è bisognoso, ma quante paure ci assalgono quando non si sa come, dove, quando toccare una persona che ha dolore, ritenzione idrica e altro. Oggi questo può essere capito e sviluppato in diversi incontri atti ad insegnare quello che non sapete fare nel momento del bisogno per un vostro familiare, un amico, un animale. E conoscere qualche tecnica di massaggio può aiutare a limitare l’assunzione di certe medicine quali antidolorifici. Quindi vi aspetto desiderosi di intraprendere questo meraviglioso cammino per aiutare il nostro prossimo. Sergio |