NUOVI ORIZZONTI

 LA MATRIX DIVINA
Spezza il paradigma dei falsi limiti, creando un ponte tra tempo, spazio e credenze

di Manuela Maria Mancini

Non siamo vittime di un universo strapotente, bensì protagonisti in un cosmo partecipatorio.Co-creiamo continuamente la nostra realtà con l’energia dei nostri pensieri. Noi siamo, contemporaneamente, l’artista e l’opera d’arte. “Il potere delle convinzioni è infinito”: ce lo ha ricordato Gregg Braden il 30 maggio scorso, di fronte a una platea di oltre 1000 persone.
Impeccabili organizzatori del seminario, gli amici dell’associazione olistica milanese “Il Colle” a cui va un sentito ringraziamento per aver portato lo scienziato statunitense per la prima volta in Italia. Gregg Braden, scienziato, geologo, esploratore del ruolo della spiritualità nella scienza, ex collaboratore della Nasa e progettista informatico aerospaziale, ci ha regalato una nuova visione del cosmo che armonizza scienza e religione, fisica classica e fisica quantistica, in un paradigma luminoso che ci restituisce il nostro reale potere di esseri spirituali che vivono un’esperienza umana sul pianeta Terra.
Ogni cosa nell’universo, dall’abbondanza materiale al successo nelle relazioni, è parte integrante di un campo intelligente di energia – la Matrix Divina, quella rete di interconnessioni che tutto permea e tutto connette, costituita da un intreccio di filamenti molto simili a quelli presenti nel nostro cervello. Essa funziona in modo simile a un computer Cosmico Cosciente, che usa le nostre funzioni e credenze per creare la Realtà. Le tecniche che descrivono questo processo sono parte del Grande Segreto, che si è perduto ormai 1700 anni fa e che Braden ha riportato alla luce nel suo nuovo libro, “La Matrix Divina” (Macro Edizioni).
Ma per riprenderci il nostro reale potere di co-creatori è necessario sfatare due false credenze della scienza: che l’universo è vuoto, come la fisica tradizionale ci ha sempre insegnato e che le nostre emozioni e credenze non hanno effetto su ciò che accade fuori. Entrambi questi paradigmi risultano falsi e Braden, nel seminario del 30 maggio scorso, ce lo ha ampiamente dimostrato…

Una grande rivoluzione!

Esiste quindi un campo di energia intelligente che tiene tutto collegato; i nostri corpi e il mondo circostante altro non sono che materializzazioni di questo campo, dal mondo invisibile a quello visibile… Abbiamo sempre pensato che il vuoto esista, e che sia materialmente riscontrabile, ma recenti studi sviluppati all’interno dell’Università di Princeton provano che il vuoto non esiste: siamo circondati da un infinito campo energetico e i nostri corpi e tutto ciò che esiste intorno a noi, altro non sono che la materializzazione di questo campo. Il nostro cervello è un antenna sintonizzata alla ricezione di informazioni provenienti dal campo stesso (Akasha, inconscio collettivo, ecc.) ed il linguaggio con cui ci è possibile comunicare con esso, è costituito dalle nostre emozioni. Anche se è vero che siamo costituiti da microscopiche particelle di energia quantistica (immaginiamoci l’atomo non più come piccolo sistema solare con un nucleo fisso al centro ed elettroni che, come satelliti, girano intorno ad esso, bensì come un’onda viva e pulsante), oggi finalmente sono state studiate tutte le variabili proprietà di queste particelle ad alto potenziale. Esse, ad esempio, possono stare in più luoghi contemporaneamente rimanendo connesse tra loro: sono presenti nel passato e nel presente mantenendo ugualmente la comunicazione tra loro e se una di esse subisce delle modificazioni, le altre seguiranno lo stesso cambiamento istantaneamente. E’ quindi possibile dedurre che se tutto è collegato, e se esistono questi canali di ‘comunicazione’ tra tutto ciò che compone la nostra realtà, noi siamo in grado (se riusciamo a sintonizzarci con il Campo Energetico o Matrice “Divina”) di conoscere tutto quanto l’esistente, non solo materiale ma anche “astratto” (pensieri ed emozioni) e di comunicare con esso.
E’ la nostra osservazione del mondo che lo rende ciò che è. Guardare con l’aspettativa che esista quel qualcosa che desideriamo lo crea, lo fa esistere. La nostra coscienza agisce mentre osserviamo: è un atto di creazione, quindi la coscienza, ossia la consapevolezza, crea l’universo fisico. Ma come?

Il potere del Cuore

Le possibilità quantistiche, gli infiniti possibili del mondo dell’invisibile sono onde di energia che vengono e vanno, si contraggono e si espandono: la relazione perfetta arriva e va, il lavoro perfetto arriva e va... La realtà del mondo, invece, è un’onda stazionaria che sta ferma, non va e non viene. Le convinzioni che stanno nel nostro cuore producono delle onde statiche che ancorano una positività quantistica e la fanno diventare realtà del momento e
la forza che unisce tutte le particelle quantiche del cosmo è la coscienza, la consapevolezza. Ecco, quindi, che la nostra mente è la matrice di tutta la materia, poiché le credenze mentali traducono le possibilità quantistiche che noi immaginiamo nella realtà del mondo. Come farlo? Se lasciamo espandere dal nostro cuore un puro sentimento di Amore e compassione e pensiamo a un nostro sogno, a un desiderio dell’Anima, a un sentimento positivo e lo sentiamo come se fosse già avvenuto, noi blocchiamo questa possibilità (quantistica) e la materializziamo, la facciamo cioè diventare reale! E’ come se ruotassimo la manovella della radio e cambiassimo frequenza di sintonizzazione.
Infatti, uno studio del 1993 ha scoperto che intorno al nostro cuore esiste un campo di energia molto potente che si espande verso l’esterno. Il campo elettrico del Cuore è 100 volte maggiore di quello del cervello e il suo campo magnetico oltre 5000 volte superiore!
Lo stesso studio riscontrò che le emozioni sono in grado di apportare dei cambiamenti al DNA dell’individuo che le viveva. Infatti, le emozioni positive di amore e compassione rilassano l’ellisse del DNA, mentre la paura e la rabbia la contraggono. Quindi possediamo un organo potente in grado, attraverso le emozioni, di modificare il proprio corpo, il DNA, che a sua volta modifica la realtà circostante. Come ricordano anche Lorenza Veronese e Marcello Pamio nel loro articolo, queste conoscenze provengono anche dalle filosofie e religioni antiche, come quelle orientali che sostengono la forza del “pensiero che crea la realtà” e dalla nostra stessa religione, quella degli ultimi ritrovamenti come il Vangelo di Tommaso, i testi Esseni ed i famosi Rotoli del Mar Morto. Questo messaggio sull’arcano valore dell’uomo ci è stato nascosto, come anche tutta la parte dell’apprendimento e dell’iniziazione di Cristo - che manca dalla Bibbia che conosciamo: si tratta di conoscenze cancellate dal Concilio di Nicea dell’imperatore Costantino, nel 325 d.c., dove un gruppo di persone ebbe il potere di rimaneggiare e riscrivere la storia delle radici ed il destino stesso dell’uomo.